Lunedì 23 Luglio 2018
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Studio Legale Penale Roma

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La responsabilità medica nel campo dell'omeopatia
Responsabilità nel campo dell'omeopatia


Nel campo della omeopatia, vi sono le stesse difficoltà che si ritrovano per individuare la Colpa Professionale del Medico rispetto alla terapia tradizionale. Bisogna innanzitutto verificare se esiste il nesso causale tra la terapia con farmaci omeopatici e le eventuali lesioni provocate al povero paziente. Una volta individuato ed accertato il nesso causale, dovrà essere stabilito se la cura omeopatica applicata da quel medico o da quel sanitario sia stata idonea per quel tipo di malattia presente in quel paziente che si era rivolto al Medico per risolverla.
Dobbiamo ribadire però che tali terapie non sono quelle tradizionali e pertanto il medico deve essere sicuro dei risultati in riferimento alla sua comune esperienza fatta con quel tipo di farmaco e deve mettere il paziente in condizione di sapere e di essere informato sia sulla cura sia sui risultati sia sugli eventuali rischi che la cura potrà prevedere. D'altronde come qui sotto specificato, l'art. 28 del codice deontologico medico riconosce al giudice una autonomia nella scelta nell'applicazione e nelle programmazione dei presidi dignostici e terapeutici, fermi restando i principi della responsabilità professionale. Pertanto viene riconosciuta al Medico tale facoltà ma nello stesso tempo sarà affermata la sua Civile e Penale Responsabilità in caso di uso scorretto di tali terapie alternative. Se la cura non avrà sortito gli effetti descritti e sperati, il Medico risponderà per colpa consistita in imprudenza e potrà essere richiesto allo stesso il totale risarcimento dei danni in sede civile per le lesioni di natura anche permanente che dovessero riscontrarsi nel soggetto che ha praticato le cure. Potrà anche essere denunciato e condannato in sede penale per lesioni colpose dal momento che tale tipo di reato prevede quantomeno la esistenza di tale tipo di elemento soggettivo per la punizione del colpevole.

Avv. Fabrizio Gallo
Esperto in diritto penale da Colpa Professionale Medica

CODICE DEONTOLOGICO MEDICO ART. 28
Art. 28 cod. deontologico medico: Ogni prescrizione e ogni trattamento devono essere comunque ispirati ad aggiornate e sperimentate acquisizioni scientifiche, alla massima correttezza e all'osservanza del rapporto rischio-beneficio.
Il medico è tenuto ad una adeguata conoscenza della natura e degli effetti dei farmaci, delle loro indicazioni, controindicazioni, interazioni e delle prevedibili reazioni individuali nonchè delle caratteristiche di impiego dei mezzi diagnostici e terapeutici che prescrive e utilizza.
Il ricorso a terapie nuove è riservato all'ambito della sperimentazione clinica e soggetto alla relativa disciplina.
Sono vietate l'adozione e la diffusione di terapie segrete, scientificamente infondate o non supportate da adeguata sperimentazione e documentazione clinico-scientifica, oppure atte a suscitare illusorie speranze.
Il ricorso a trattamenti con effetto "placebo" è consentito solo se ispirato a criteri di beneficialità per il paziente.
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