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| RISARCIBILITA' POLITRASFUSI | |||
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La risarcibilità dei Politrasfusi Il governo approva la legge 210/92 sul
danno biologico che sancisce un indennizzo alle persone che hanno contratto
lAIDS o lEpatite C in seguito a trasfusioni. La legge limita
lintervento dello Stato nei confronti dei contagiati: ne esclude
i dializzati, i trapiantati ed i contagiati da strumenti contaminati.
AGGIORNAMENTI a cura di Associazione Politrasfusi Italiani All'udienza dell'8 Aprile 2003 il Tribunale di Trento si è dichiarato territorialmente incompetente a decidere sul processo del sangue infetto. Con l'evidente soddisfazione degli imputati che avevano eccepito la sua incompetenza territoriale, il Tribunale trentino ha affermato che questo processo dovrà essere deciso dal Tribunale di Napoli: insomma a casa di Poggiolini.Non è ancora stata depositata né resa nota la motivazione di questa decisione che, a nostro avviso ingiustamente, allontana da Trento e dalla sua attivissima Procura, un lavoro perseguito con tenacia per anni. Beninteso l'Associazione Politrasfusi Italiani non ha preclusioni o pregiudizi verso il Foro di Napoli, piuttosto che quello di Roma o altre sedi: vogliamo credere che la Giustizia sia uguale per tutti e dappertutto. Non possiamo però non tenere conto che questa decisione, che ha accolto d'un tratto eccezioni in passato sempre respinte, anche dal Giudice per le Indagini Preliminari, priverà il processo dei suoi promotori, i Sostituti Procuratori, cui va tutto il nostro riconoscimento, e delle competenze e conoscenze che questi hanno di tutto l'enorme materiale raccolto. Così non possiamo non tenere conto della celerità e della speditezza con le quali, grazie anche all'attivismo del G.I.P. Dr. FLAIM, si era svolta l'udienza preliminare e non possiamo non temere che altri tempi e più lunghi calendari possano venire elaborati dal Tribunale di Trento. Anche perché la malattia continua a mietere vittime o per l'AIDS o per l'EPATITE. Ed è noto quanto il tempo, in un paese che vede processi estinguersi per PRESCRIZIONE, cioè per il tempo trascorso tra i fatti e le sentenze, sia importante, per tutti noi che chiediamo, non vendetta, ma semplice GIUSTIZIA. Non crediamo sia troppo. Per questo riteniamo importante sensibilizzare il Tribunale di NAPOLI sull'attenzione che la collettività, soprattutto le migliaia di persone danneggiate per le colpe degli imputati, destinerà al processo, allo scandagliarsi delle udienze ed ai tempi. Abbiamo piena fiducia nei Giudici napoletani, nel loro spirito di abnegazione alla Giustizia: chiediamo loro di non esitare a sacrificare parte del loro tempo per portare a termine, rapidamente, l'importante compito che il Giudice di Trento ha loro delegato. Anche noi, come i Giudici napoletani, conosciamo l'importanza vitale che questo processo rivestirà e per questo non esiteremo ad affrontare quegli ulteriori inevitabili sacrifici, anche in termini di tempo, di costi, di energie, che si renderanno inevitabilmente necessari da questo trasferimento/trasloco. Ma non demorderemo: l'Associazione Politrasfusi Italiani vigilerà sul rispetto dei tempi, cominciando innanzitutto con una lettera aperta al Presidente del Tribunale di Napoli ed alle Autorità perché vigilino sullo svolgimento di questo processo e secondo una manifestazione pubblica e visibile a Roma.Agli associati, ai non associati, a tutti i cittadini, chiediamo, riguardando le malefatte di questo processo tutti indistintamente, senza nessuna esclusione, di inviare al Tribunale cartoline o lettere o mail di richiesta di un PROCESSO EQUO ANCHE NEI TEMPI DELA SUA DEFINIZIONE., UN PROCESSO, RIPETIAMO CHE NON FINISCA, COME TROPPO SPESSO E' ACCADUTO IN QUESTO PAESE, CON SENTENZA DI NON DOVERSI PROCEDERE PER INTERVENUTA PRESCRIZIONE. il presidente Associazione Politrasfusi
Italiani
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