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LA
COLPA PROFESSIONALE DEL MEDICO LEGALE
Oggi la Colpa professionale del medico
è nell'occhio del ciclone visti gli innumerevoli casi di malasanità
e gli errori commessi a vario titolo.
Il medico innanzitutto per non incorrere in questioni giudiziarie deve
informare il paziente in modo corretto e particolareggiato sulle cure
e sugli interventi che dovrà porre in essere su di lui, e poi deve
eseguire una prestazione in modo corretto e diligente.
Il medico deve informare bene il paziente portandolo a conoscenza della
natura dell'intervento, dei rischi a cui va incontro e delle altre eventuali
strade alternative che si possono porre in essere per curare il suo male.
La violazione dell'obbligo di informazione, espone il medico a responsabilità
nel caso in cui l'intervento praticato, non abbia esito positivo.
Anche la violazione dell'obbligo della diligenza espone il medico a grosse
responsablità.
Egli deve essere scrupoloso, diligente, aggiornato e professionale.
Risultano quindi in capo al medico due tipi di obblighi adesso enunciati.
La responsabilità del medico-legale,
è invece di tutt'altra natura.
La responsabilità del medico-legale
al contrario della responsabilità del medico, influisce ed incide
sulla sfera patrimoniale di un soggetto, e si concretizza quando vi è
un errore di valutazione sul caso che gli è stato affidato o dal
giudice civile o dal Pubblico Ministero in materia penale.
In pratica egli, oltre ad incorrere in un errore di valutazione, può
incorrere in reati penali come la falsità in perizia, la frode
processuale e le false comunicazioni all'autorità giudiziaria ed
altri.
Il medico-legale che incorre in colpa grave nel redigere un perizia, è
punito con l'arresto fino ad un anno e dovrà risarcire i danni
causati alla parte.
La maldestra e sbagliata valutazione della documentazione sanitaria da
parte del medico, è causa di responsabilità per imperizia
e quindi risponde ai sensi dell'art. 2236 del codice civile.
La colpa professionale del medico-legale, è molto importante e
quando capita va sanzionata adeguatamente in quanto, la sua figura ed
il suo lavoro è decisiva per le sorti di un processo.
Pensiamo solo che il giudice che gli ha affidato l'incarico si baserà
per decidere sulla controversia solo sulla sua relazione oltre che "in
piccola parte" su quella dei consulenti di parte, essendo il giudice
stesso incompetente in materia e non in grado di poter decidere da solo.
Uno sbaglio di una perizia medico-legale, pregiudicherà tutto il
processo mutando, l'esito dello stesso nel senso che ,se il medico-legale,
non ravvisa tracce di responsabilità, che invece vi possono essere,
il povero malato e danneggiato, non si vedrà corrispondere alcuna
somma di denaro a titolo di risarcimento dal medico che gli ha provocato
dei danni piccoli o ingenti.
Il medico-legale, potendo contare solo sulla sua grossa esperienza, dovrebbe
astenersi nel prendere decisioni in assoluta autonomia, e deve nel caso
consultarsi, in caso di dubbio con altri medici che siano anche quelli
di parte.
E' molto importante quindi scegliere anche come consulente di parte, un
bravo medico-legale con una certa esperienza, che potrà valutare
con attenzione il caso in questione e potrà quindi, anche contestare
l'erronea valutazione compiuta dal consulente tecnico del pubblico ministero
o dal consulente tecnico di ufficio del giudice.
Solo così si potrà essere sicuri che il giudice possa valutare
con obiettività e nell'interesse di far emergere la verità.
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