HOME PAGE
ARCHIVIO/L'ADOZIONE INTERNAZIONALE
 

 

L'ADOZIONE INTERNAZIONALE


L'adozione internazionale è l'adozione di un bambino straniero fatta nel suo paese, davanti all'autorità e alle leggi che vi operano.
Perché una simile adozione possa essere efficace in Italia è necessario seguire delle procedure particolari, stabilite da leggi italiane e internazionali. Altrimenti l'adozione straniera non sarà ritenuta valida ed il bambino non potrà neanche entrare ne nostro paese.
L'adozione internazionale ha conosciuto in questi anni un fortissimo sviluppo. Nel 1982 le adozioni di bimbi stranieri sono state meno di trecento mentre nel 1991 tale cifra era salita a poco più di duemila.
La Convenzione dell'Aja del 29 maggio 1993 sulla tutela dei minori e la cooperazione in materia di adozione internazionale è il principale strumento per garantire i diritti dei bambini e di chi desidera adottarli. L'Italia ha aderito a questo patto con la L. 31 dic. 1998 n. 476 le cui norme hanno modificato la L. 4 maggio 1983 n. 184 e regolano la procedura di adozione internazionale.
L'adozione internazionale ha quindi una grande valenza civile e costituisce una scelta solidaristica nei confronti dell'infanzia abbandonata nei paesi più poveri.
1-COSA FARE:
A- Dichiarazione di disponibilità
B- Individuazione del tribunale Competente:
C- Allegare i seguenti documenti
1-Certificato nascita dei richiedenti
2-Stato di famiglia
3-Dichiarazione di assenso all'adozione da parte dei genitori adottanti
4-Certificato d morte dei genitori dei richiedenti:
5-Certificato del medico curante:
6-Certificati economici: mod. 101 o mod. 740 o busta paga;
7-Certificato casellario giudiziale dei richiedenti:
8-Atto notorio o dichiarazione sostitutiva che attesti la mancanza di separazione personale:

2-INDAGINE DEI SERVIZI TERRITORIALI

I Servizi degli Enti locali hanno il ruolo importante di conoscere la coppia valutandone l'idoneità.

3-DECRETO DI IDONEITA'

Rilasciato dal Tribunale una volta accertate le condizioni ed i requisiti dei coniugi, disponendo, se opportuno, ulteriore accertamento.
Il decreto viene poi inviato alla Commissione delle adozioni internazionali e all'ente autorizzato.

4-RICERCA

Con il decreto la coppia, entro un anno, deve iniziare la procedura di adozione.

5-INCONTRO ALL'ESTERO.

In tale delicata fase, avviene l'incontro tra la coppia ed il bambino.

6-IL RIENTRO IN ITALIA

7-LA CONCLUSIONE

Dopo che il bambino è entrato in Italia e decorso il periodo di affidamento preadottivo, la procedura si conclude con l'ordine del Tribunale per i minorenni, di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile.
La competenza è del Tribunale dei Minorenni del luogo di residenza dei genitori adottivi nel momento del loro ingresso in Italia con il minore.
Con la trascrizione il minore diventa definitivamente un cittadino italiano.


 

Home Page ------Chi Siamo------ Specializzazioni------Archivio------ Contatti
 
© STUDIO LEGALE GALLO - Tutti i diritti riservati - powered by migliorisiti.it